Veduta di Mormanno.Cultura

Alto Tirreno Cosentino · Riviera dei Cedri

Faro votivo ai caduti della Calabria

Il monumento regionale del 1928 sul monte San Michele a Mormanno: un faro di montagna in memoria dei calabresi caduti nella Grande Guerra, con i cimeli delle 11 medaglie d’oro e il Parco delle Rimembranze.

Mormanno

Il Faro votivo ai caduti della Calabria 1915-1918 è un monumento regionale che domina Mormanno dal monte San Michele, in località Torretta, il quartiere settentrionale del paese. Fu voluto nel 1926 dal comitato Pro Faro ed eretto nel 1928 in onore dei soldati calabresi caduti nella Prima guerra mondiale, con fondi arrivati da gran parte dei comuni della Calabria e da comitati di emigrati all’estero. Sorge sull’atrio della seicentesca chiesa di Nostra Signora del Perpetuo Soccorso e la sua architettura si rifà al sacrario militare del Monte Pasubio: come quello, è un sacrario, che custodisce cimeli e memorie delle 11 medaglie d’oro al valor militare e dei calabresi caduti nella Grande Guerra. Un faro di montagna, insomma, diventato il simbolo di Mormanno. Attorno al monumento si stende un ampio Parco delle Rimembranze, attraversato da un sentiero che gira attorno alla montagnella boscosa e si ricongiunge a via San Biase e alla strada che sale al faro. Accanto sorge il santuario di Nostra Signora della Pietà e del Perpetuo Soccorso.

Domande frequenti

Quando è stato costruito il Faro votivo di Mormanno?
Nel 1928, su iniziativa del comitato Pro Faro nato nel 1926, con fondi dei comuni calabresi e degli emigrati.
A cosa si ispira l’architettura del Faro?
Al sacrario militare del Monte Pasubio; anche il Faro è un sacrario, con i cimeli delle 11 medaglie d’oro calabresi della Grande Guerra.

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