Cultura Aieta Vetere e il Monte Calimaro
Il sito archeologico del primo insediamento di Aieta, sul Monte Calimaro: la postazione di avvistamento dei Lucani, rafforzata dai Bizantini contro Goti e Longobardi e abbandonata dopo i Normanni.
Riviera dei Cedri · Calabria
Spiagge, borghi da girare a piedi, chiese e panorami: cosa vedere sulla Riviera dei Cedri.
Cultura Il sito archeologico del primo insediamento di Aieta, sul Monte Calimaro: la postazione di avvistamento dei Lucani, rafforzata dai Bizantini contro Goti e Longobardi e abbandonata dopo i Normanni.
Natura L’arco di roccia alto circa 20 metri che nasconde una spiaggetta e una grotta: il luogo simbolo di San Nicola Arcella, Bandiera Blu.
Cultura I resti della città della Magna Grecia fondata dai profughi di Sibari, sul colle sopra Marcellina: «grande quanto Pompei» secondo Strabone.
Cultura Il colle dove sorse la città enotria, lucana e romana di Blanda Julia, con le mura, il foro, i tre tempietti e la necropoli di San Brancato: il sito ritrovato nel 1891 e scavato dal 1990.
Spiaggia La frazione balneare fondata nel 1910 da coloni veneti dopo il terremoto del 1908: lidi fra i Mulini e Santa Maria di Mare, l’orto delle vajanelle e, alle spalle, il monte Serra con il santuario della Madonna.
Cultura Il promontorio della Marina di Belvedere dove nel 1956 emersero sepolture bruzie del IV–III secolo a.C. e, nella piana della Cotura, una villa romana d’otium.
Cultura La fortezza dei Sanseverino che domina il borgo medievale: nucleo normanno, residenza angioina e forme rinascimentali del 1490, con lo stemma di Ferrante d’Aragona sulla porta.
Cultura I ruderi del castello che sovrastano il centro storico di Scalea, da cui si apre la veduta sulla costa e sul mar Tirreno.
Cultura L’abitato medievale distrutto da un’alluvione nel Seicento, con i ruderi del castello e l’acquedotto normanno: da qui nacque Santa Maria del Cedro.
Cultura Il castello dei Principi Sanseverino di Bisignano (seconda metà del XV secolo), a pianta rettangolare con ampio loggiato: nel cortile l’ulivo piantato dai prigionieri austriaci il 4 novembre 1918.
Borgo Il borgo a 524 metri fra i Borghi più belli d’Italia: il palazzo rinascimentale Martirano-Spinelli, le chiese del Cinquecento, il monastero dei Frati Minori del 1520 e cappelle di più secoli, sopra la valle di Tortora.
Borgo Il paese alto sullo sperone a 150 metri: la Chiesetta del Rosario con il portale del 1091, la casa natale di san Daniele Fasanella, le mura e la vista sulla Riviera dei Cedri.
Borgo Il borgo a 425 metri fra due colli con le croci: i ruderi di Castel Bonifati, il Santuario del Rosario, il Convento di San Francesco di Paola, il Calvario, l’Annunziata e i palazzi signorili.
Borgo Il Paese a 120 metri sulla valle dell’Aron: le tre porte della città fortificata, le piazzette «a giorgia» e «miezzu a curta», la Chiesa del Ritiro del 1454, San Nicola, i Cappuccini e la fontana dei Sette Mari.
Borgo Il borgo a 350 metri fra Maddalena e Mercaudo: i portali in pietra degli scalpellini, la Chiesa Matrice del 1166, San Giuseppe, San Giovanni Nuovo e la memoria del castello dei marchesi Spinelli.
Borgo Il borgo arroccato a 465 metri di fronte a Maierà: vicoli coperti detti spuortu, pietra a vista, tetti di ceramili, il Palazzo Ducale del XV secolo e il Museo civico etnografico, con la Riviera dei Cedri ai piedi.
Borgo I vicoli di Maierà a 360 metri, affacciati sul burrone che li separa da Grisolia: opere d’arte contemporanea lungo le viuzze, il Museo del Peperoncino e quattro chiese, nel Parco del Pollino.
Borgo Il borgo a 820 metri diviso nei quartieri Costa, Capo lo Serro, Casalicchio e Torretta: l’Annunziata del IX secolo, cappelle gentilizie, santuari, l’orto botanico e la chiesa di Mario Cucinella.
Borgo Il borgo a 515 metri dove si parla ancora il guardiolo: vicoli di pietra, la torre dell’anno Mille, Sant’Andrea, il coro ligneo dei domenicani e il portale dei marchesi Spinelli.
Borgo Il borgo nato attorno alla fortezza di Ursus Martius: la torre dell’orologio panoramica, il castello baronale dei Brancati, la chiesa di San Giovanni Battista con le tele di Collimodio, il convento francescano e il mulino ad acqua.
Borgo Il rione antico di Paola tra Porta di San Francesco, Torre dell’Orologio, casa natale del santo, castello normanno-aragonese e la fontana dei Pisciariddi.
Borgo Il borgo alto di San Nicola Arcella, con i vicoli del Casaletto, i murales e il belvedere che guarda tre regioni.
Borgo Il borgo in collina di Sangineto, raccolto attorno al castello dei Sanseverino: Santa Maria della Neve con il portale del Seicento, il Convento di San Francesco di Paola e le cappelle di San Giuseppe, del Carmine e di San Michele.
Borgo Il borgo seicentesco degli Spinelli a 304 metri sulla valle del Lao: piazza Italia con l’olivastro e la terrazza panoramica, i palazzi Campagna, Perrone, Schiffino, La Greca e Longo, le cappelle e il Museo della Terra.
Borgo Il nucleo medievale di Scalea, arroccato sul promontorio, con vicoli, scalinate, chiese e palazzi che raccontano la storia normanna e angioina della città.
Borgo Il borgo di Julitta sullo sperone di roccia: i portali in pietra dei palazzi, la chiesa madre di San Pietro Apostolo, l’Annunziata e la memoria dei monaci basiliani e di Garibaldi.
Borgo Il borgo dei Battenti e dei Zigni: portali in pietra, il vico Vignale, la Fontana vecchia, la Torre dell’Orologio e sette chiese, dalla chiesa madre dell’Assunta al santuario di San Francesco di Paola.
Cultura La piccola chiesa del 1599 addossata alle mura del borgo che custodisce il monumentale crocifisso ligneo del 1711 concepito da Pietro Frasa.
Cultura La chiesa ipogea di Paola, probabilmente del IX–X secolo, riscoperta nel 1874 con i suoi affreschi bizantini e i graffiti dei pellegrini.
Cultura La chiesa dell’Arciconfraternita (1633) rifatta da Nicolò Ricciullo, con il campanile di 35 metri a dodici colonne di tufo scolpito dagli scalpellini fuscaldesi e l’Immacolata di Pascaletti del 1748.
Cultura La chiesa principale del centro storico di Scalea, dedicata alla Madonna del Carmine, patrona della città; le sue origini risalgono all'VIII secolo.
Cultura Il duomo barocco napoletano di Mormanno in piazza Umberto I: costruito attorno al 1700, consacrato nel 1790, con la facciata in tufo di Pietro Scardino e i tre portali delle confraternite.
Cultura La chiesa madre voluta dai monaci di Montecassino, citata dal 1104 e rifatta in forme barocche nel Settecento: torrione medievale, coro ligneo e un organo fra i più belli della Calabria.
Cultura La parrocchia del 1662 di Santa Domenica Talao, ampliata nel 1701: loggiato a due archi, scalinata sinuosa in pietra, stucchi barocchi, altare in marmo policromo del 1774 e una piccola cripta.
Cultura La «chiesa di sotto» del centro storico di Scalea, attestata dall’VIII secolo: il dipinto seicentesco di Giovanni Bernardo Azzolino e, nella cappella di Santa Caterina, il monumento funebre dell’ammiraglio Ademaro Romano.
Cultura Il borgo medievale abbandonato sul colle di Cirella, con castello, chiesa romanica, Monastero dei Minimi e un teatro all’aperto.
Spiaggia La frazione costiera di Bonifati a 23 metri sul mare, l’antica Fella: la stazione di Capo Bonifati, le contrade Paneduro, Santa Maria e Telegrafo e le torri del Capo e di Fella.
Cultura Il monumento regionale del 1928 sul monte San Michele a Mormanno: un faro di montagna in memoria dei calabresi caduti nella Grande Guerra, con i cimeli delle 11 medaglie d’oro e il Parco delle Rimembranze.
Natura Il punto in cui il Mercure lucano entra in Calabria e diventa Lao: a Laino Borgo il fiume raccoglie Battendiero e Iannello e si getta nelle gole, tra rafting, kayak e canyoning nel Parco del Pollino.
Cultura La fontana monumentale in arenaria ai piedi della scalinata di Paola: abbeveratoio del Quattrocento, vascone del 1636 e il pavone simbolo della città.
Panorama Le frazioni di Fuscaldo e le loro chiese: Santa Maria della Stella a Scarcelli, San Michele a Cariglio, la Madonna del Soccorso a Pesco con la festa del 5 agosto e il Rosario alla Marina con l’Ultima Cena di Bertè.
Cultura Il sito paleolitico di Papasidero: l’incisione del grande uro (14.000–12.000 anni fa), nove sepolture di Homo sapiens, 13.000 anni di frequentazione dal Gravettiano al Neolitico.
Cultura La grotta di Venicelle ai piedi del monte Romano, sul Corvino, dove l’abate Ciriaco, discepolo di san Nilo, si ritirava in preghiera: meta del pellegrinaggio del 17 settembre.
Natura L’isolotto di fronte a Cirella, una delle due sole isole della Calabria, con una torre di guardia sulla sommità.
Natura L’isola di fronte a Praia a Mare, una delle due sole isole della Calabria, celebre per le grotte marine e il mirto.
Panorama La cima di 1.463 metri che domina Aieta, nel Parco del Pollino.
Natura Dal mare a 972 metri in pochi chilometri: il Monte Pistuolo, l’isola amministrativa di Pistuolo e Spaliota, Cozzo Moleo, Cozzo del Greco, la Rupe del Diavolo e 7 km² di boschi.
Cultura Le pitture murali che dal 1981 hanno trasformato i vicoli di Diamante e Cirella in una galleria a cielo aperto.
Cultura I due musei che spiegano Guardia Piemontese: la storia dei valdesi di Calabria nel Centro culturale «Gian Luigi Pascale» e la cultura occitana in video e documenti nel museo comunale.
Cultura Il museo dedicato al cedro della Riviera, nell’opificio cinquecentesco dei Sollazzo: l’agrume dei canditi e dell’etrog di Sukkot.
Cultura Il museo del centro storico che racconta il popolamento antico a sud del Noce: i corredi enotri e lucani di San Brancato e i reperti della Blanda romana del Palècastro.
Cultura La porta principale del borgo, le porte con lo spioncino e la Roccia di Val Pellice con i 118 nomi: i segni della notte del 5 giugno 1561 e della Giornata della Memoria.
Panorama Il porto della Marina, con la diga di 450 metri e la darsena turistica Marina di San Benedetto: da qui l’11 luglio parte la processione a mare del patrono.
Spiaggia La marina di Sangineto in località Le Crete, lungo la SS18, dove la Riviera dei Cedri raggiunge il suo limite meridionale: il nucleo balneare del comune, animato d’estate.
Cultura La chiesetta basiliana del X secolo a Orsomarso, unica traccia dello scomparso abitato di Mercourion: navata unica, abside semicilindrica, i sedili in muratura dei monaci e una Madonna in gesso.
Cultura Il Sacro Monte della Madonna dello Spasimo, a 2 km da Laino Borgo: cappelle affrescate che richiamano i luoghi della Terra Santa, avviate nel 1557 dal pellegrino Domenico Longo, e la festa della terza domenica di settembre.
Cultura Il santuario del XVII-XVIII secolo dedicato alla patrona di Papasidero, Nostra Signora di Costantinopoli, festeggiata il martedì dopo Pentecoste.
Cultura Il santuario rupestre di Praia a Mare, in una grotta della collina, con la statua lignea della Madonna che la tradizione fa arrivare dal mare nel 1326.
Cultura Il santuario regionale del patrono della Calabria, nella valle dell’Isca: basilica antica, romitorio del 1436, Via dei Miracoli e basilica nuova del 2000.
Cultura Il santuario nella parte alta di Grisolia, meta di pellegrinaggio in agosto: il 15 e 16 agosto la processione di San Rocco con le donne che portano sul capo le caggie di candele, fiori e nastri.
Natura La gola larga 5 metri sulla via fra la valle del Corvino e il Varco del Palombaro, con i casali scomparsi di Salvato, sul Sasso dei Greci, e Tripidone, da cui nacque Buonvicino.
Natura La frazione termale di Acquappesa: sorgenti sulfuree note fin dall’antichità, intitolate al principe Luigi conte di Aquila, condivise con Guardia Piemontese e cinque volte traguardo del Giro d’Italia.
Cultura La torre del Quattrocento sul promontorio di San Nicola Arcella, casa dello scrittore Francis Marion Crawford e scenario di un racconto di vampiri.
Cultura Il torrione cinquecentesco che domina il centro storico di Diamante, oggi museo e punto informativo.
Cultura La torre costiera su un faraglione di 15 metri a Praia a Mare, di fronte all’isola di Dino, erede di una torre angioina.
Panorama Isolotto e torre cinquecentesca sulla costa di Scalea, storico approdo naturale; le sue grotte custodiscono tracce dell'epoca paleolitica.
Cultura Cinque secoli di torri a Bonifati: la Torre del Capo (XII secolo), la Torre Parise (XV), la Torre di Fella e la Torre di Porta Malvitana (XVI) e la scomparsa Torre del Telegrafo, che ha dato il nome a una contrada di Cittadella del Capo.
Spiaggia La piana sul Golfo di Policastro dove vive la maggior parte dei tortoresi: spiagge, dieci contrade unite in un solo abitato, il sito paleolitico di Rosaneto e la falesia di Torre Nave.
Natura La riserva di 3.980 ettari del 1987 a Orsomarso: gli ultimi caprioli autoctoni della Calabria, il pino loricato, la cascata Ficara, il laghetto di Tavolara e le gole dell’Argentino.
Natura La riserva di 5.200 ettari istituita nel 1987 nel Parco del Pollino: quindici chilometri di gola del Lao a Papasidero, portate abbondanti tutto l’anno, rafting e canoa.