Veduta di Castello di Belvedere Marittimo.Cultura

Alto Tirreno Cosentino · Riviera dei Cedri

Castello di Belvedere Marittimo

La fortezza dei Sanseverino che domina il borgo medievale: nucleo normanno, residenza angioina e forme rinascimentali del 1490, con lo stemma di Ferrante d’Aragona sulla porta.

Belvedere Marittimo

Il Castello di Belvedere Marittimo occupa la parte alta del borgo e ne racconta otto secoli. Secondo la tradizione il primo nucleo è normanno; gli Svevi lo ampliarono e fortificarono, e con gli Angioini la rocca divenne una vera residenza castellare. Nel 1287 il feudatario Ruggero Sangineto aggiornò la fortezza e la cinta del borgo alle tecniche del suo tempo.

L’aspetto attuale è però frutto del Rinascimento. Alla fine del Quattrocento i Sanseverino di Bisignano vollero adeguare il castello alle novità dell’arte militare e nel 1490, sotto re Ferrante d’Aragona, gli diedero la forma di oggi; lo stemma del sovrano è ancora scolpito sulla porta d’accesso alla cinta. I beccatelli del coronamento sono stati paragonati a quelli del castello di Imola, i torrioni a soluzioni che ricorrono nei castelli calabresi e pugliesi degli stessi anni, da Corigliano a Taranto e Otranto, e gli studi più recenti hanno accostato il progetto a maestri come Giuliano da Maiano, Francesco di Giorgio Martini e Antonio Marchesi da Settignano.

Domande frequenti

Di che epoca è il castello di Belvedere Marittimo?
Il nucleo è normanno per tradizione, ampliato dagli Svevi e trasformato dagli Angioini; rinnovato nel 1287 da Ruggero Sangineto, ha preso la forma attuale nel 1490 con i Sanseverino di Bisignano.
Perché c’è uno stemma aragonese sul castello?
Perché la ristrutturazione rinascimentale del 1490 avvenne sotto re Ferrante d’Aragona, il cui stemma fu posto sulla porta d’accesso alla cinta.

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