Veduta di Castello di Sangineto.Cultura

Alto Tirreno Cosentino · Riviera dei Cedri

Castello di Sangineto

Il castello dei Principi Sanseverino di Bisignano (seconda metà del XV secolo), a pianta rettangolare con ampio loggiato: nel cortile l’ulivo piantato dai prigionieri austriaci il 4 novembre 1918.

Sangineto

Il Castello angioino di Sangineto fu costruito dai Principi Sanseverino di Bisignano nella seconda metà del XV secolo, quando il feudo era ormai passato dai Sangineto ai Sanseverino attraverso i matrimoni di Bionda (1342) e Margherita Sangineto. Ha pianta rettangolare e conserva un ampio loggiato, che ritorna anche nello stemma comunale: lì il castello è raffigurato d’oro, senza merli, con le torri laterali finestrate e la loggia centrale a quattro archi. Al centro del cortile si innalza un vecchio ulivo, piantato dai prigionieri austriaci in segno di pace il 4 novembre 1918, giorno dell’armistizio: un albero-monumento che lega la fortezza quattrocentesca alla fine della Grande Guerra. Il castello è il cuore del borgo in collina, sopra la marina di Sangineto Lido, all’estremità meridionale della Riviera dei Cedri.

Domande frequenti

Cosa ricorda l’ulivo nel cortile del castello?
Fu piantato dai prigionieri austriaci in segno di pace il 4 novembre 1918, giorno dell’armistizio.
Perché il castello è nello stemma di Sangineto?
Lo stemma concesso nel 1996 raffigura il castello d’oro con la loggia a quattro archi, sotto un palmizio con datteri: è il simbolo del paese.

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