Veduta di Aieta.Cultura

Alto Tirreno Cosentino · Riviera dei Cedri

Aieta Vetere e il Monte Calimaro

Il sito archeologico del primo insediamento di Aieta, sul Monte Calimaro: la postazione di avvistamento dei Lucani, rafforzata dai Bizantini contro Goti e Longobardi e abbandonata dopo i Normanni.

Aieta

Sul Monte Calimaro, uno dei rilievi che chiudono la conca interna di Aieta, si trova il sito archeologico di Aieta Vetere, il primo insediamento del paese. La sua storia è quella di un posto di guardia. La conca, fertile e percorsa da un piccolo corso d’acqua, era abitata e coltivata fin dalla protostoria, con ville agricole degli Enotri e dei Lucani; furono questi ultimi, fra V e IV secolo a.C., a costruire sul Calimaro la prima fortificazione di avvistamento, per difendere il territorio dai Greci di Thurii, che risalivano dalla valle del Mercure-Lao attraverso i Piani del Carro di Tortora. Secoli dopo i Bizantini, che fecero della conca il capoluogo di una tourma, ripresero e rafforzarono la rocca per difendersi da Goti e Longobardi in arrivo da Laino, e diedero all’abitato il nome di Aieta, come un’aquila appollaiata sulla cima. Con la conquista normanna la postazione non ebbe più nemici da sorvegliare e fu abbandonata: la vita si spostò sulla cresta dove oggi sorge il paese. I resti visibili sul monte sono attribuiti al primo insediamento medievale di Aieta, risalente all’incirca all’anno Mille.

Domande frequenti

Chi costruì la fortificazione sul Monte Calimaro?
I Lucani, tra V e IV secolo a.C., come postazione di avvistamento contro i Greci di Thurii; i Bizantini la ripresero e la rafforzarono.
Perché Aieta Vetere fu abbandonata?
Dopo la conquista normanna la postazione non serviva più a difendersi dai nemici e la popolazione si concentrò nel villaggio sulla cresta, l’attuale Aieta.

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