Veduta di Scalea.Cultura

Alto Tirreno Cosentino · Riviera dei Cedri

Chiesa di San Nicola in Plateis

La «chiesa di sotto» del centro storico di Scalea, attestata dall’VIII secolo: il dipinto seicentesco di Giovanni Bernardo Azzolino e, nella cappella di Santa Caterina, il monumento funebre dell’ammiraglio Ademaro Romano.

Scalea

La chiesa di San Nicola in Plateis, dedicata a san Nicola di Platea, è la «chiesa di sotto» di Scalea: con la sua mole imponente domina la parte bassa del centro storico, mentre in alto svetta la Madonna del Carmine. È attestata fin dall’VIII secolo; nata in forme gotiche, ha l’aspetto che le hanno dato le ricostruzioni seguite alla seconda guerra mondiale, durante la quale la città fu bombardata. All’interno custodisce due opere di rilievo. Sull’altare maggiore si trova il dipinto seicentesco di Giovanni Bernardo Azzolino con la Madonna del Monte Carmelo e Gesù Bambino, affiancati dai santi Nicola e Carlo Borromeo. Nella cappella trecentesca a sinistra, intitolata a santa Caterina d’Alessandria, spicca il monumento funebre dell’ammiraglio Ademaro Romano, originario di Scalea, opera notevole riferita alla cerchia dello scultore Tino da Camaino. È un segno dell’epoca in cui la città, divenuta dal XIV secolo un importante scalo marittimo, aveva una marineria le cui navi toccavano i maggiori porti del Mediterraneo. Attorno, il borgo antico si percorre fra vicoli, scale e i caratteristici suppuorti, i passaggi coperti nati per difesa.

Domande frequenti

Che cosa si vede nella chiesa di San Nicola in Plateis?
Sull’altare maggiore il dipinto seicentesco di Giovanni Bernardo Azzolino con la Madonna del Monte Carmelo e i santi Nicola e Carlo Borromeo; nella cappella trecentesca di Santa Caterina il monumento funebre dell’ammiraglio Ademaro Romano.
Quanto è antica San Nicola in Plateis?
È attestata a partire dall’VIII secolo; in origine gotica, l’edificio attuale è frutto delle ricostruzioni successive alla seconda guerra mondiale.

Altri luoghi a Scalea

Itinerari che passano da qui