NaturaAlto Tirreno Cosentino · Riviera dei Cedri
Il Lao a Laino Borgo
Il punto in cui il Mercure lucano entra in Calabria e diventa Lao: a Laino Borgo il fiume raccoglie Battendiero e Iannello e si getta nelle gole, tra rafting, kayak e canyoning nel Parco del Pollino.
Il Lao nasce in Basilicata, nel Parco nazionale del Pollino, su Serra del Prete, oltre i 2.000 metri, fra i territori di Viggianello e Rotonda, e nel tratto lucano si chiama Mercure. È a Laino Borgo e Laino Castello che entra in Calabria: qui accoglie i torrenti Battendiero e Iannello, cambia nome e si infila in una gola profondamente incassata che prosegue per diversi chilometri, fino ad attraversare Papasidero e sfociare nel Tirreno a Scalea, dopo circa 55 km. Il suo regime è torrentizio, con piene anche forti in autunno, ma le portate restano abbondanti tutto l’anno: d’estate difficilmente scendono sotto i 5 m³/s, grazie alla permeabilità di gran parte del bacino. Portate costanti, acque pulite e un lungo tratto in gola spiegano perché il fiume richiami gli appassionati di rafting e canoa. Laino Borgo si trova appena a monte delle forre dove il Lao entra nelle rapide e dagli anni Novanta è diventato una meta di rafting; si praticano anche kayak e canyoning, mentre lungo il Iannello si fanno escursioni a piedi. Nel fiume e nei suoi affluenti vivono la trota fario, la rovella, l’alborella e l’anguilla. Nell’antichità il fiume, chiamato Laus, segnava uno dei confini fra Lucani e Bruzi; oggi, sopra il suo primo tratto calabrese, passa il viadotto Italia dell’autostrada A2.
Domande frequenti
- Perché ha portate abbondanti tutto l’anno, che d’estate difficilmente scendono sotto i 5 m³/s, acque pulite e un lungo tratto incassato in gola.
- In Basilicata, su Serra del Prete nel massiccio del Pollino, oltre i 2.000 metri, con il nome di Mercure; prende il nome di Lao entrando in Calabria presso le due Laino.