Veduta di Laino Borgo.

Alto Tirreno Cosentino · Riviera dei Cedri

Laino Borgo

La porta calabrese del Pollino, dove il Mercure lucano diventa Lao: Laino Borgo unisce le cappelle cinquecentesche del Santuario della Madonna dello Spasimo, la Giudaica del Venerdì santo, la memoria del beato Pietro Paolo Navarro e le gole del fiume, tra rafting e canyoning.

Laino Borgo (Laìnu in calabrese) è un comune di circa 1.580 abitanti della provincia di Cosenza, nell’entroterra settentrionale dell’Alto Tirreno Cosentino, proprio sulla linea che separa la Calabria dalla Basilicata. Il paese è immerso nel Parco nazionale del Pollino, Geoparco UNESCO dal 2015, e sorge sul punto in cui il fiume che scende dai monti lucani con il nome di Mercure entra in Calabria e diventa Lao. Qui si incontrano tre racconti: quello religioso delle Cappelle e della Giudaica, quello dei missionari con il beato Pietro Paolo Navarro, e quello del fiume, che da decenni richiama gli appassionati di rafting.

Geografia

Il territorio comunale confina con Aieta, Tortora e Laino Castello sul versante calabrese e con Castelluccio Inferiore, Castelluccio Superiore, Lauria, Rotonda e Viggianello in provincia di Potenza: è una terra di frontiera fra due regioni. Oltre al centro ne fanno parte le frazioni Pedali, Pianette, San Primo e Santo Ianni. Il Lao nasce in Basilicata su Serra del Prete, oltre i 2.000 metri, fra Viggianello e Rotonda; entrato in Calabria all’altezza delle due Laino, raccoglie i torrenti Battendiero e Iannello, cambia nome e si infila in una lunga gola incassata. Lungo il Iannello si praticano escursioni a piedi. Gli abitanti si chiamano lainesi.

Storia

Il nome rimanda al fiume: Lainos significa «del Lao», e il Lao a sua volta prende il nome dall’antica città greca di Laos. La storia di Laino Borgo si legge insieme a quella di Laino Castello: per secoli le due comunità formarono un unico territorio chiamato semplicemente Laino, diviso il 4 novembre 1811, riunito l’11 marzo 1928 con il nome di Laino Bruzio e separato di nuovo il 19 ottobre 1947. Le origini di Laino sono collocate tra la seconda metà del VII e i primi anni del VI secolo a.C., ma resta incerto chi l’abbia fondata. In località Santa Gada sono tornati in luce i resti di un abitato di età ellenistica con un luogo di culto dedicato a una divinità femminile; a San Primo gli scavi hanno rivelato un insediamento esteso su almeno 40 ettari e databile intorno al 500 a.C., che alcuni ritengono la sede originaria di Laos, prima della città sorta presso la foce del fiume. Già studiosi locali, sulla base delle monete di Laos trovate a Santa Gada, avevano ipotizzato due Laos, una interna e una marina. Con i Bizantini arrivarono i monaci basiliani: a Santo Ianni, presso il presunto monastero di S. Joanes di Cuzca, fondato fra il 900 e il 1000, nella prima metà dell’Ottocento furono scoperti dipinti, armi e monete romane repubblicane e dell’imperatore bizantino Teofilo. I Longobardi costruirono sul colle di San Teodoro il Castrum Layni e dall’851 il gastaldato di Laino fu capoluogo di un vasto territorio del Principato di Salerno. Seguirono i Chiaromonte, che nel 1101 donarono il territorio di Mormanno, fino ad allora di Laino, alla diocesi di Cassano; la rocca fu contesa da Angioini e Aragonesi finché, nel 1496, Consalvo de Cordoba la prese con l’inganno. Dal 1500 il feudo passò ai de Cardenas, marchesi di Laino, che lo tennero fino all’abolizione della feudalità nel 1806. Nel 1812 a Laino Borgo nacque la vendita carbonara dei «Filantropi di Tebe» e il 21 ottobre 1860 il plebiscito sancì l’annessione al Regno di Sardegna. Fra il 1940 e il 1943 Laino fu uno dei 14 comuni calabresi destinati all’internamento civile di profughi ebrei: sette persone, quattro delle quali arrivate da Bratislava a Rodi sul battello fluviale Pentcho, liberate con l’arrivo degli Alleati nel settembre 1943.

Cosa vedere

A circa 2 km dal paese si trova il Santuario delle Cappelle, detto anche del Santo Sepolcro o di Maria Santissima dello Spasimo: un Sacro Monte dedicato alla Vergine Addolorata, le cui cappelle furono costruite a partire dal 1557 per iniziativa di Domenico Longo, un pellegrino lainese tornato da Gerusalemme, e poi ampliate e decorate in più fasi. Ogni cappella richiama un luogo della vita di Cristo, della Vergine o dei santi, dalla grotta di Betlemme alla crocifissione; la chiesa, a navata unica, ha il soffitto affrescato con la Deposizione e la facciata rifatta alla fine dell’Ottocento, e guarda verso i monti del Pollino. In paese, la chiesa del Santo Spirito conserva una cappella dedicata al beato Pietro Paolo Navarro, nato a Laino Borgo nel 1560. Nel territorio restano i luoghi degli scavi di Santa Gada e San Primo, legati alla vicenda di Laos. Lo stemma comunale, con la lettera L d’argento sopra tre monti verdi, è stato riconosciuto nel 1958.

Il Lao: rafting e canyoning

Laino Borgo sta appena a monte di una serie di gole e forre dove il Lao entra nelle rapide, e dagli anni Novanta è diventato una meta di rafting che conta per l’economia del paese. Il fiume si presta per ragioni precise: ha un regime torrentizio, ma portate abbondanti tutto l’anno, che d’estate difficilmente scendono sotto i 5 m³/s grazie alla permeabilità del bacino; le acque sono pulite e il tratto incassato è lungo. Oltre al rafting si praticano kayak e canyoning. Nelle sue acque e in quelle degli affluenti vivono la trota fario, la rovella, l’alborella e l’anguilla. Più a valle il Lao attraversa Papasidero, dove si trova la Riserva naturale Valle del Fiume Lao, e raggiunge il Tirreno a Scalea: un filo d’acqua che lega il Pollino alla Riviera dei Cedri.

La Giudaica e le feste

Il Venerdì santo Laino Borgo mette in scena la Passione di Cristo, chiamata «la Giudaica». Oltre cento abitanti in costume d’epoca animano per l’intera giornata una serie di luoghi allestiti in tutto il paese, fino alla rappresentazione della crocifissione; il pubblico segue a piedi l’azione da una scena all’altra. Il copione si basa su un testo di un autore anonimo del Seicento, e la prima rappresentazione documentata risale al 20 aprile 1832; di norma la Giudaica si tiene ogni due anni. La terza domenica di settembre si celebra la festa della Madonna delle Cappelle, nata nel Settecento: dietro la statua della Vergine sfilano fedeli che portano sul capo composizioni di fiori e candele, accompagnati dalla musica tradizionale. Il 7 luglio è la festa del patrono, il beato Pietro Paolo Navarro.

Il beato Pietro Paolo Navarro

Nato a Laino Borgo il 25 dicembre 1560 in una famiglia nobile, Pietro Paolo Navarro entrò a diciotto anni nella Compagnia di Gesù e fu ordinato sacerdote nel 1585. Partito missionario per l’India e il Giappone, imparò il giapponese e predicò nelle regioni di Bungo e Nagato e nella città di Yamaguchi, stabilendosi poi nei domini del clan Arima. Durante le persecuzioni fu imprigionato a Shimabara per undici mesi e morì sul rogo il 1º novembre 1622, a 61 anni, insieme ad altri tre martiri. Scrisse fra l’altro un’Apologia della fede cristiana e delle Lettere. Papa Pio IX lo proclamò beato il 6 luglio 1867; il Martirologio romano ne fa memoria il 1º novembre.

A tavola

La cucina lainese ha radici contadine. Fra i primi ci sono i lagani e fasuli, tagliatelle corte con i fagioli, i cavatieddi e i rascatieddi conditi con il sugo di caprettone; seguono carni, salumi e formaggi del posto e i peperoni in più versioni: zafarani cruschi, croccanti, zafarani chini, ripieni, e patani e zafarani, con le patate. Fra i dolci si ricordano bocconotti, sospiri, pesche, fritto di nocciole, cannarìculi e purciddati.

Come arrivare

Laino Borgo ha un proprio svincolo sull’autostrada A2 del Mediterraneo, il primo in Calabria per chi arriva da nord: l’autostrada entra nella regione subito dopo l’area di servizio Galdo. Tra Laino Borgo e Laino Castello, sopra il primo tratto del Lao, corre il viadotto Italia, alto 260 metri, compreso nel lotto Laino Borgo–Campotenese aperto il 26 luglio 2016. Il paese confina con Tortora e Aieta, i comuni che scendono verso la costa. L’aeroporto più vicino della regione è Lamezia Terme.

Luoghi

Cosa vedere qui intorno.

Comuni vicini

Continua a esplorare l’Alto Tirreno Cosentino partendo da qui.

Itinerari che passano da qui

Dove dormire

Informazioni indicative da OpenStreetMap. Verifica disponibilità e recensioni sulle piattaforme esterne.

Dove mangiare

Informazioni indicative da OpenStreetMap. Verifica disponibilità e recensioni sulle piattaforme esterne.

Gestisci un’attività sul territorio?

Aggiorna la scheda o scopri come dare più visibilità alla tua attività.

Entra gratis nella guida
Scopri le possibilità

Come arrivare a Laino Borgo

Stazione attiva più vicina
Praja-Ajeta-Tortora
circa 17 km in linea d’aria dal centro
Orari treni (Trenitalia) ↗ Guida: in treno
Aeroporto più vicino
Aeroporto internazionale di Lamezia Terme (SUF)
circa 118 km in linea d’aria dal centro
Sito dell’aeroporto ↗ Guida: in aereo
In auto: autostrada A2 del Mediterraneo
Comune dell’entroterra: le uscite A2 di riferimento sono descritte nella guida “In auto”; usa le indicazioni stradali per il percorso aggiornato.
Indicazioni stradali (Google Maps) ↗ Guida: in auto

Distanze in linea d’aria calcolate dalle coordinate verificate: su strada il percorso è più lungo. Orari e collegamenti vanno verificati sui siti dei gestori.

Domande frequenti

Che cos’è la Giudaica di Laino Borgo?
È la rappresentazione della Passione di Cristo del Venerdì santo: oltre cento abitanti in costume recitano per tutta la giornata in vari luoghi del paese, fino alla crocifissione. Il testo risale a un autore anonimo del Seicento e la prima messa in scena documentata è del 1832; di norma si tiene ogni due anni.
Dove si fa rafting a Laino Borgo?
Sul fiume Lao, che a Laino Borgo entra in una serie di gole con rapide; oltre al rafting si praticano kayak e canyoning, e lungo il torrente Iannello si fanno escursioni a piedi.
Che cos’è il Santuario delle Cappelle?
Un Sacro Monte dedicato alla Madonna dello Spasimo, a circa 2 km dal paese: le cappelle, che richiamano i luoghi della Terra Santa, furono avviate nel 1557 dal pellegrino lainese Domenico Longo al ritorno da Gerusalemme.
Chi è il patrono di Laino Borgo?
Il beato Pietro Paolo Navarro, gesuita nato a Laino Borgo nel 1560, missionario in Giappone, morto martire a Shimabara nel 1622 e beatificato nel 1867; la festa è il 7 luglio.
Perché il paese si chiama Laino?
Il nome deriva da *Lainos*, «del Lao», il fiume che attraversa il territorio e che a sua volta porta il nome dell’antica città greca di Laos. Fra il 1928 e il 1947, unito a Laino Castello, il comune si chiamò Laino Bruzio.
Come si arriva a Laino Borgo?
Con l’autostrada A2 del Mediterraneo, che ha uno svincolo di Laino Borgo: è il primo in Calabria provenendo da nord.
Qual è la stazione ferroviaria più vicina a Laino Borgo?
Laino Borgo non ha una stazione propria: la stazione attiva più vicina in linea d’aria è Praja-Ajeta-Tortora, sulla linea ferroviaria tirrenica, a circa 17 km dal centro. Da lì si prosegue su strada; orari e collegamenti sul sito di Trenitalia.
Qual è l’aeroporto più vicino a Laino Borgo?
L’aeroporto più vicino è Aeroporto internazionale di Lamezia Terme (SUF), a circa 118 km in linea d’aria; dall’aeroporto si prosegue in treno dalla stazione di Lamezia Terme Centrale lungo la linea tirrenica, oppure in auto sull’autostrada A2.

Scopri sul posto

Risultati live, aggiornati e con recensioni reali, sulle piattaforme esterne. Non selezioniamo singole attività che non possiamo verificare.

Numeri utili

Emergenze

  • Emergenza unica (NUE) 112
  • Emergenza sanitaria 118
  • Vigili del fuoco 115
  • Guardia costiera 1530

Laino Borgo

Per uffici, orari e contatti istituzionali consulta il sito ufficiale del Comune.