CulturaAlto Tirreno Cosentino · Riviera dei Cedri
Grotta di San Ciriaco
La grotta di Venicelle ai piedi del monte Romano, sul Corvino, dove l’abate Ciriaco, discepolo di san Nilo, si ritirava in preghiera: meta del pellegrinaggio del 17 settembre.
La grotta di San Ciriaco, detta di Venicelle, si apre ai piedi del monte Romano, presso il torrente Corvino, nel territorio di Buonvicino. Qui Ciriaco da Buonvicino, monaco greco e ieromonaco, discepolo di san Nilo da Rossano fin da quando aveva vent’anni, si ritirava per la vita ascetica, alternando la solitudine dell’eremo alla vita comune del cenobio. Ciriaco è ricordato come uomo di cultura, esorcista e guaritore: scrisse in greco un Lezionario biblico datato 2 giugno 991, conservato alla Biblioteca Vaticana, seguì il maestro a Serperi, a Roma e a Grottaferrata, e tornò poi in Calabria. Morì il 19 settembre, secondo la tradizione nel 1030, e fu sepolto nel monastero di Santa Maria dei Padri, poi detto di San Ciriaco, in contrada Scala. Ogni anno, il 17 settembre, Buonvicino sale in pellegrinaggio alla grotta; due giorni dopo, il 19 settembre, si celebra la festa patronale. In paese il santo è ricordato anche dalla grande statua in bronzo di Michele Zappino, alta 7 metri, sullo sperone dello Zaccaniello.
Domande frequenti
- Ai piedi del monte Romano, presso il torrente Corvino, a Buonvicino; è detta anche grotta di Venicelle.
- Ogni anno il 17 settembre; la festa patronale di San Ciriaco è il 19 settembre.