Veduta di Buonvicino.Natura

Alto Tirreno Cosentino · Riviera dei Cedri

Lo Stretto e il Sasso dei Greci

La gola larga 5 metri sulla via fra la valle del Corvino e il Varco del Palombaro, con i casali scomparsi di Salvato, sul Sasso dei Greci, e Tripidone, da cui nacque Buonvicino.

Buonvicino

Lo Stretto è una gola larga appena 5 metri, chiusa fra due altissime rupi rocciose, che si attraversa risalendo la via istmica dalla valle del Corvino verso il Varco del Palombaro. Sulla cima della rupe a destra del torrente si trova il Sasso dei Greci, un piccolo pianoro nella zona di Salvato: qui sorgevano le prime abitazioni di uno dei tre casali da cui nacque Buonvicino, e ne restano tracce visibili; gli scavi del 1978 e del 20 febbraio 1997 hanno riportato alla luce frammenti di tegole e di piatti e ossa di animali. Sulla rupe sinistra, in una valletta chiusa da tre cime rocciose equidistanti, c’era Tripidone, dove fra alcuni muri a nord-est dello Stretto è stato trovato un pugnale di ferro di fattura artigianale. I due villaggi avevano poco terreno, per lo più boschi e montagne, e vivevano di pastorizia e attività boschive; dalla loro posizione, naturalmente difesa, controllavano il passaggio lungo la via. Secondo la storia locale vi trovarono rifugio le genti della costa minacciate da guerre e scorrerie; alla fine del XIII secolo l’unione di Salvato, Tripidone e Trigiano diede vita a Buonvicino.

Domande frequenti

Quanto è larga la gola dello Stretto?
Appena 5 metri, fra due altissime rupi, sulla via che dalla valle del Corvino sale al Varco del Palombaro.
Cosa è stato trovato al Sasso dei Greci?
Negli scavi del 1978 e del 1997 frammenti di tegole e di piatti e ossa di animali; a Tripidone, sulla rupe opposta, un pugnale di ferro.

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