Veduta di Buonvicino.

Alto Tirreno Cosentino · Riviera dei Cedri

Buonvicino

Il paese nato da tre casali sulla via fra il Tirreno e l’interno: a 400 metri sul torrente Corvino, nel Parco del Pollino, Buonvicino custodisce la gola dello Stretto con il Sasso dei Greci, la grotta dell’abate Ciriaco, discepolo di san Nilo, e la sua grande statua in bronzo che veglia sul borgo.

Buonvicino (Vommicìnu in calabrese, Βομβακίω in greco bizantino) è un comune di circa 1.960 abitanti della provincia di Cosenza, nell’entroterra dell’Alto Tirreno Cosentino, a poca distanza dal mare. Il paese sta su un colle a 400 metri, alla sinistra del torrente Corvino, e fa parte del Parco nazionale del Pollino, nell’area dei Monti di Orsomarso. Su uno sperone roccioso sopra le case si alza la grande figura in bronzo di San Ciriaco Abate, il patrono, alta 7 metri: il segno di un paese legato alla memoria di un monaco greco dell’anno Mille.

Geografia

Il territorio confina con Belvedere Marittimo, Diamante, Grisolia, Maierà, Mottafollone, San Sosti e Sant’Agata di Esaro e sale dalla valle del Corvino verso i rilievi dei Monti di Orsomarso. Risalendo la via istmica che dalla valle del Corvino porta al Varco del Palombaro, si attraversa una gola larga appena 5 metri, lo Stretto, chiusa fra due altissime rupi: a destra del Corvino c’è il Sasso dei Greci, un piccolo pianoro nella zona di Salvato, a sinistra una valletta fra tre cocuzzoli chiamata Tripidone. Il centro abitato è dominato dallo sperone roccioso dello Zaccaniello, dove sorge la statua del patrono.

Storia

Il nome deriverebbe dal cognome bizantino-calabrese Bombaci o dal termine dialettale bombaci, che significa «lumaca». La storia locale fa nascere Buonvicino dall’unione di tre casali sorti lungo la via istmica, in posizioni naturalmente difese da cui si poteva osservare il traffico senza correre rischi. Salvato era arroccato sul Sasso dei Greci, sulla rupe destra dello Stretto: scavi del 1978 e del 20 febbraio 1997 vi hanno restituito frammenti di tegole e piatti e ossa di animali. Sulla rupe opposta c’era Tripidone, dove fra alcuni muri è stato trovato un pugnale di ferro lavorato a mano; i due villaggi vivevano di pastorizia e attività boschive. Più lontano, verso Belvedere, il casale di Trigiano possedeva le campagne dell’odierna Buonvicino e viveva di agricoltura. Secondo la tradizione, i rifugi sulle rupi accolsero le genti della costa in fuga dalle guerre, dalle invasioni e dalle scorrerie saracene. L’unione dei tre casali, alla fine del XIII secolo, diede origine a Buonvicino. Al paese è legata la figura di Ciriaco da Buonvicino, monaco greco, discepolo di san Nilo da Rossano già a vent’anni, che scrisse in greco un Lezionario biblico datato 2 giugno 991, oggi alla Biblioteca Vaticana, seguì il maestro a Serperi, a Roma e a Grottaferrata e tornò poi in Calabria; morì il 19 settembre, secondo la tradizione nel 1030, e fu sepolto nel monastero di Santa Maria dei Padri, poi detto di San Ciriaco.

Cosa vedere

Sopra il centro storico, sullo sperone dello Zaccaniello, si alza la statua in bronzo di San Ciriaco Abate, alta 7 metri, opera dell’artista Michele Zappino. Ai piedi di quella rupe si apre piazza Vittoria, dove il 17 settembre 2006, giorno della festa del santo, un grande masso si staccò dalla cima e cadde senza ferire nessuno né danneggiare le auto: un episodio che la comunità attribuisce al patrono. Lungo il torrente Corvino, ai piedi del monte Romano, c’è la grotta di Venicelle, dove Ciriaco alternava la vita eremitica a quella del cenobio. Risalendo la valle si raggiungono la gola dello Stretto, il Sasso dei Greci e Tripidone, i luoghi dei casali da cui nacque il paese.

San Ciriaco Abate

Ciriaco fu ieromonaco, cioè monaco sacerdote, ed esorcista, e la tradizione lo ricorda per la cultura, i miracoli e le guarigioni. Alternò la vita comune del monastero al ritiro nella grotta di Venicelle. Fu sepolto nella chiesa del monastero di Santa Maria dei Padri, in seguito chiamato di San Ciriaco, nella zona del Mercurito, in contrada Scala. La sua festa si celebra a settembre: il 17 settembre ogni anno si sale in pellegrinaggio alla grotta, e il 19 settembre, giorno della morte, è la festa patronale di Buonvicino. Gli abitanti si chiamano buonvicinesi.

Come arrivare

Buonvicino confina con Diamante, sulla costa, dove si trova la stazione di Diamante-Buonvicino sulla linea tirrenica; dal litorale si risale la valle del Corvino fino al paese. In auto dall’A2 del Mediterraneo si raggiunge la costa da nord con l’uscita Lagonegro nord e la SS585 Fondo Valle del Noce, poi la SS18 verso sud; da sud con l’uscita Falerna e la SS18 verso nord. L’aeroporto più vicino della regione è Lamezia Terme.

Luoghi

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Come arrivare a Buonvicino

Stazione attiva più vicina
Diamante-Buonvicino
circa 5 km in linea d’aria dal centro
Orari treni (Trenitalia) ↗ Guida: in treno
Aeroporto più vicino
Aeroporto internazionale di Lamezia Terme (SUF)
circa 92 km in linea d’aria dal centro
Sito dell’aeroporto ↗ Guida: in aereo
In auto: autostrada A2 del Mediterraneo
Comune dell’entroterra: le uscite A2 di riferimento sono descritte nella guida “In auto”; usa le indicazioni stradali per il percorso aggiornato.
Indicazioni stradali (Google Maps) ↗ Guida: in auto

Distanze in linea d’aria calcolate dalle coordinate verificate: su strada il percorso è più lungo. Orari e collegamenti vanno verificati sui siti dei gestori.

Domande frequenti

Chi era San Ciriaco di Buonvicino?
Un monaco greco, discepolo di san Nilo da Rossano, autore di un Lezionario biblico del 991 conservato alla Biblioteca Vaticana; è il patrono di Buonvicino e morì il 19 settembre, secondo la tradizione nel 1030.
Quanto è alta la statua di San Ciriaco a Buonvicino?
Sette metri: è una figura in bronzo dell’artista Michele Zappino, sullo sperone roccioso dello Zaccaniello sopra il centro storico.
Com’è nato Buonvicino?
Dall’unione, alla fine del XIII secolo, di tre casali: Salvato sul Sasso dei Greci, Tripidone sulla rupe opposta dello Stretto e Trigiano verso Belvedere.
Cos’è lo Stretto di Buonvicino?
Una gola larga appena 5 metri fra due altissime rupi, sulla via che dalla valle del Corvino porta al Varco del Palombaro; sulle rupi sorgevano i casali di Salvato e Tripidone.
Quando si festeggia San Ciriaco?
Il 17 settembre con il pellegrinaggio alla grotta di Venicelle e il 19 settembre, festa patronale di Buonvicino.
Qual è la stazione di Buonvicino?
Diamante-Buonvicino, sulla linea tirrenica, nel vicino comune di Diamante.
Qual è la stazione ferroviaria più vicina a Buonvicino?
Buonvicino non ha una stazione propria: la stazione attiva più vicina in linea d’aria è Diamante-Buonvicino, sulla linea ferroviaria tirrenica, a circa 5 km dal centro. Da lì si prosegue su strada; orari e collegamenti sul sito di Trenitalia.
Qual è l’aeroporto più vicino a Buonvicino?
L’aeroporto più vicino è Aeroporto internazionale di Lamezia Terme (SUF), a circa 92 km in linea d’aria; dall’aeroporto si prosegue in treno dalla stazione di Lamezia Terme Centrale lungo la linea tirrenica, oppure in auto sull’autostrada A2.

Scopri sul posto

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Numeri utili

Emergenze

  • Emergenza unica (NUE) 112
  • Emergenza sanitaria 118
  • Vigili del fuoco 115
  • Guardia costiera 1530

Buonvicino

Per uffici, orari e contatti istituzionali consulta il sito ufficiale del Comune.