Veduta di Orsomarso.Natura

Alto Tirreno Cosentino · Riviera dei Cedri

Riserva naturale Valle del Fiume Argentino

La riserva di 3.980 ettari del 1987 a Orsomarso: gli ultimi caprioli autoctoni della Calabria, il pino loricato, la cascata Ficara, il laghetto di Tavolara e le gole dell’Argentino.

Orsomarso

La riserva naturale Valle del Fiume Argentino è un’area protetta del comune di Orsomarso, vicina ai monti di Lungro, che occupa 3.980 ettari all’interno del Parco nazionale del Pollino; fu istituita nel 1987. È il cuore dell’area in cui vivono gli ultimi esemplari di capriolo autoctono, specie indigena delle montagne appenniniche calabresi, stimati in alcune decine di capi. La varietà degli habitat ospita anche cinghiali, volpi, lepri, faine, martore, donnole, ricci, scoiattoli neri e importanti colonie di rapaci diurni e notturni. Nei boschi si alternano ceduo, alto fusto e macchia: dal pino loricato, lungo i confini nord-orientali, al faggio e all’abete bianco, che nelle vallette scendono fino a 200 metri di quota, e poi frassini, cerri, aceri, ontani, castagni, lecci, ginestre, corbezzoli e mirti. I luoghi da raggiungere sono il laghetto di Tavolara, la cascata Ficara, la Pietra Campanara, un parallelepipedo di roccia alle pendici del Palanuda, le sorgenti di Canale Tufo, Ceraseo e Quagliarone e la grotta della Madonna di Lourdes, ricca di stalattiti e panoramica. Si cammina lungo le gole dell’Argentino; sul vicino Lao si scende in canoa e rafting.

Domande frequenti

Quanti caprioli autoctoni vivono nella valle dell’Argentino?
Alcune decine: sono gli ultimi esemplari della specie indigena delle montagne calabresi e la valle è il cuore della loro area.
Cosa vedere nella riserva Valle del Fiume Argentino?
Il laghetto di Tavolara, la cascata Ficara, la Pietra Campanara, le sorgenti e la grotta della Madonna di Lourdes, oltre alle gole dell’Argentino.

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