
Alto Tirreno Cosentino · Riviera dei Cedri
Orsomarso
Il paese che dà il nome a una catena montuosa: Orsomarso, nel Parco del Pollino, custodisce la valle dell’Argentino con gli ultimi caprioli autoctoni e il pino loricato, la chiesetta basiliana di Santa Maria di Mércuri del X secolo e un borgo cresciuto attorno alla fortezza di Ursus Martius.
Orsomarso (Ursumàrzu in calabrese) è un comune di circa 1.050 abitanti della provincia di Cosenza, nell’entroterra dell’Alto Tirreno Cosentino, dentro il Parco nazionale del Pollino. Il paese dà il nome ai Monti di Orsomarso, la catena che forma l’espansione sud-occidentale del parco, e ospita la riserva naturale Valle del Fiume Argentino, dove vivono gli ultimi caprioli autoctoni della Calabria. Il borgo, nato secondo la tradizione attorno alla fortezza di un comandante chiamato Ursus Martius, conserva le tracce del monachesimo basiliano: grotte, eremi e la chiesetta di Santa Maria di Mércuri, del X secolo.
Geografia
Il territorio comunale è montano e aspro, e confina con Lungro, Mormanno, Papasidero, San Donato di Ninea, Santa Domenica Talao, Santa Maria del Cedro, Saracena, Scalea e Verbicaro; le frazioni sono Bonicose, Buonangelo, Castiglione, Marina di Orsomarso, Molina, Scorpari e Vallementa. I Monti di Orsomarso si estendono dalla piana di Campotenese al passo dello Scalone; fra le cime ci sono il Monte Palanuda (1.632 m), il Monte Caramolo (1.827 m), il Cozzo del Pellegrino (1.987 m), il Monte La Mula (1.935 m) e la Montea (1.825 m), una vetta dalle pareti dolomitiche amata dagli alpinisti. Sulle pendici della Montea cresce il pino loricato, che in Italia vive soltanto nel Parco del Pollino ed è la testimonianza di un antico collegamento con i Balcani; nei boschi e sulle rocce vivono il lupo, la lontra e l’aquila reale. Dai monti nasce l’Argentino, affluente del Lao, dalle acque particolarmente pure.
Storia
Orsomarso ha probabilmente origine romana, non come villaggio ma come fortezza a difesa degli avamposti lungo la piana del Lao. Notizie certe sull’abitato arrivano solo attorno all’anno Mille, quando la zona divenne un centro importante del monachesimo basiliano, frequentato da santi come San Nilo, San Leone Luca, San Saba e San Fantino il Giovane durante le incursioni saracene nell’interno. Alla confluenza dell’Argentino con il Porta La Terra sorse una fortezza, uno dei cui comandanti fu Ursus Martius, «Orso Marso»: da lui prese il nome il borgo cresciuto attorno. L’abitato si sviluppò a piccoli nuclei attorno a monasteri e palazzi. Nel 1498 il feudo fu tolto a Barnaba Sanseverino, conte di Lauria, e venduto da re Federico a Perrotto Bisach, che lo diede in dote alla figlia Barbara; nel 1538 passò al conte Silvestro Tomacello Ferrante di Alarçon, nel 1640 agli Ametrano e nel 1668 ad Andrea I Brancati di Napoli, che abitò il castello baronale sotto la torre dell’orologio. Il feudo fu poi dato in affitto al duca di Giovene e da questi a Nicola Cavalcanti, marchese di Verbicaro. Con la fine del feudalesimo Orsomarso partecipò attivamente alle lotte del Risorgimento, dopo aver subito dure rappresaglie da parte del comandante borbonico Necco.
Cosa vedere
La chiesetta di Santa Maria di Mércuri, del X secolo, è l’unica testimonianza dello scomparso abitato di Mercourion e dei cenobi ed eremi che lo circondavano: ha un’unica navata, un’abside semicilindrica e lungo le pareti i sedili in muratura usati dai monaci basiliani; custodisce una statuetta della Madonna in gesso che unisce i tratti dell’Odigitria e della Madonna Coronata. In paese, nella piazza centrale, la chiesa parrocchiale di San Giovanni Battista fu costruita nel XVII secolo sui resti di una cappella medievale; conserva tele del pittore locale Francesco Antonio Collimodio, otto altari in marmi policromi del Settecento, un organo dipinto e un coro ligneo. Poco sopra si alzano la torre dell’orologio, punto panoramico, e il castello baronale. Completano il percorso la cappella bizantina di San Cosimo, il convento francescano fondato nel 1610 sui resti di un cenobio basiliano e chiuso dopo il terremoto del 1783, la chiesa di San Leonardo, già Santa Sofia, con i resti di un cenobio del X secolo e un mulino ad acqua, i ruderi del castello di Mercurion e, in località Timpone Simara, la grotta di San Michele o dell’Angelo con l’eremo di San Nilo.
La valle dell’Argentino
La riserva naturale Valle del Fiume Argentino, istituita nel 1987, occupa 3.980 ettari nel Parco del Pollino ed è il punto di partenza di molti itinerari escursionistici. La sua presenza più preziosa è il capriolo autoctono: gli ultimi esemplari di questa specie indigena delle montagne calabresi, stimati in alcune decine, vivono in un’area ristretta di cui la valle è il cuore. Ci sono anche cinghiali, volpi, martore, scoiattoli neri e colonie di rapaci. I boschi alternano pino loricato, faggio e abete bianco, che nelle vallette scendono fino a 200 metri di quota, a lecci, castagni, ontani e macchia mediterranea. Fra i luoghi della riserva ci sono il laghetto di Tavolara, la cascata Ficara, la Pietra Campanara alle pendici del Palanuda e la grotta della Madonna di Lourdes, ricca di stalattiti. Si percorrono a piedi le gole dell’Argentino, mentre sul vicino Lao si scende in canoa e rafting; nella valle c’è anche una falesia per l’arrampicata.
Patrono
Il patrono di Orsomarso è San Sebastiano, festeggiato il 20 gennaio. Gli abitanti si chiamano orsomarsesi.
Come arrivare
Orsomarso si raggiunge da Scalea, sulla costa, lungo la strada provinciale 9-10, che risale la sponda destra del fiume Lao. La stazione ferroviaria di riferimento è Marcellina-Verbicaro-Orsomarso, sulla linea tirrenica. L’aeroporto più vicino della regione è Lamezia Terme.
Luoghi
Cosa vedere qui intorno.
- Borgo
Centro storico di Orsomarso
Il borgo nato attorno alla fortezza di Ursus Martius: la torre dell’orologio panoramica, il castello baronale dei Brancati, la chiesa di San Giovanni Battista con le tele di Collimodio, il convento francescano e il mulino ad acqua.
- Cultura
Chiesa di Santa Maria di Mércuri
La chiesetta basiliana del X secolo a Orsomarso, unica traccia dello scomparso abitato di Mercourion: navata unica, abside semicilindrica, i sedili in muratura dei monaci e una Madonna in gesso.
- Natura
Riserva naturale Valle del Fiume Argentino
La riserva di 3.980 ettari del 1987 a Orsomarso: gli ultimi caprioli autoctoni della Calabria, il pino loricato, la cascata Ficara, il laghetto di Tavolara e le gole dell’Argentino.
Comuni vicini
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Verbicaro
Il paese dei Battenti: a 428 metri nel Parco del Pollino, alle spalle della Riviera dei Cedri, Verbicaro custodisce il rito notturno del Venerdì santo, la fiaccolata dei Zigni per la Madonna delle Grazie e un borgo di portali, vicoli e sette chiese, raccontato già nel 1797 da Lorenzo Giustiniani.
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Santa Domenica Talao
Il borgo che guarda la Riviera dei Cedri dalla valle del Lao: fondato nel Seicento dai principi Spinelli, cresciuto con palazzi nobiliari e cappelle, legato da un secolo di emigrazione alla Repubblica Dominicana e gemellato con Santo Domingo.
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Papasidero
Il borgo del Pollino dove l’Alto Tirreno Cosentino incontra la preistoria: la Grotta del Romito con il grande Uro inciso fra 14.000 e 12.000 anni fa, quindici chilometri di gola del fiume Lao dentro una riserva naturale e un paese medievale con castello normanno-svevo e porta del cambio della Guardia.
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Santa Maria del Cedro
Il paese che dà il nome alla Riviera dei Cedri: la piana fertile tra Lao e Abatemarco dove si coltiva il cedro scelto dai rabbini per Sukkot, i resti della città sibarita di Laos a Marcellina e il Museo del Cedro nel Carcere dell’Impresa.
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Scalea
La città dello «scalo» sulla Riviera dei Cedri: un centro storico a gradoni fra suppuorti, chiese nate in epoca bizantina e torri di guardia, la Torre Talao con le grotte abitate nel Paleolitico e la festa della Madonna del Carmine con le cinte portate sul capo.
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Mormanno
Il borgo di montagna a 820 metri fra Pollino e Monti dell’Orsomarso: il Faro votivo del 1928 per i caduti calabresi della Grande Guerra, la chiesa madre barocca di Santa Maria del Colle, l’Annunziata del IX secolo e un paese che dall’Alto Tirreno Cosentino si apre sulla valle del Mercure.
Dove mangiare
- ristorante Castello di Mercuri.Ristorante · Orsomarso
- Ristorante Golden Park RanchRistorante · Orsomarso
- Ristorante La CostaRistorante · Orsomarso
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Entra gratis nella guidaCome arrivare a Orsomarso
- Stazione attiva più vicina
- Scalea-Santa Domenica Talao
- circa 10 km in linea d’aria dal centro
- Orari treni (Trenitalia) ↗ Guida: in treno
- Aeroporto più vicino
- Aeroporto internazionale di Lamezia Terme (SUF)
- circa 103 km in linea d’aria dal centro
- Sito dell’aeroporto ↗ Guida: in aereo
- In auto: autostrada A2 del Mediterraneo
- Comune dell’entroterra: le uscite A2 di riferimento sono descritte nella guida “In auto”; usa le indicazioni stradali per il percorso aggiornato.
- Indicazioni stradali (Google Maps) ↗ Guida: in auto
Distanze in linea d’aria calcolate dalle coordinate verificate: su strada il percorso è più lungo. Orari e collegamenti vanno verificati sui siti dei gestori.
Domande frequenti
- Da Ursus Martius, «Orso Marso», uno dei comandanti della fortezza sorta alla confluenza dell’Argentino con il Porta La Terra, attorno alla quale crebbe il borgo.
- Un’area protetta di 3.980 ettari istituita nel 1987 nel Parco del Pollino, dove vivono gli ultimi caprioli autoctoni della Calabria e cresce il pino loricato.
- La catena montuosa che prende nome dal paese e forma l’espansione sud-occidentale del Parco del Pollino, dalla piana di Campotenese al passo dello Scalone, con cime come Cozzo del Pellegrino, Monte La Mula e Montea.
- Una chiesetta basiliana del X secolo, unica testimonianza dello scomparso abitato di Mercourion, con i sedili in muratura dei monaci lungo le pareti.
- Trekking nelle gole dell’Argentino, arrampicata in falesia, canoa e rafting sul vicino Lao ed escursioni nel Parco del Pollino.
- Da Scalea lungo la SP 9-10 sulla sponda destra del Lao; la stazione di riferimento è Marcellina-Verbicaro-Orsomarso.
- Orsomarso non ha una stazione propria: la stazione attiva più vicina in linea d’aria è Scalea-Santa Domenica Talao, sulla linea ferroviaria tirrenica, a circa 10 km dal centro. Da lì si prosegue su strada; orari e collegamenti sul sito di Trenitalia.
- L’aeroporto più vicino è Aeroporto internazionale di Lamezia Terme (SUF), a circa 103 km in linea d’aria; dall’aeroporto si prosegue in treno dalla stazione di Lamezia Terme Centrale lungo la linea tirrenica, oppure in auto sull’autostrada A2.
Da dove viene il nome Orsomarso?
Cos’è la riserva Valle del Fiume Argentino?
Cosa sono i Monti di Orsomarso?
Cos’è Santa Maria di Mércuri?
Cosa si può fare a Orsomarso?
Come si arriva a Orsomarso?
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