Veduta di Cetraro.Spiaggia

Alto Tirreno Cosentino · Riviera dei Cedri

Borgo San Marco e monte Serra

La frazione balneare fondata nel 1910 da coloni veneti dopo il terremoto del 1908: lidi fra i Mulini e Santa Maria di Mare, l’orto delle vajanelle e, alle spalle, il monte Serra con il santuario della Madonna.

Cetraro

Borgo San Marco è la frazione di mare di Cetraro, e il suo nome veneziano non è un caso: fu fondata nel 1910 da coloni veneti, nel quadro della ricostruzione di Calabria e Sicilia dopo il terremoto e il maremoto del 1908 che avevano distrutto Reggio Calabria e Messina. Si allunga sulla costa fra la località dei Mulini (Macchia di Mare) a nord e la piccola frazione di Santa Maria di Mare a sud, con il Tirreno davanti e, alle spalle, il monte Serra. Negli ultimi anni la spiaggia si è riempita di lidi, e d’estate la popolazione si moltiplica con i villeggianti, soprattutto campani e laziali.

È anche un borgo di orti. Al mercato locale si vendono pomodori, zucche, i peperoni piccanti oblunghi chiamati vajanelle e i peperoncini ancora più forti detti piparielli. Sul monte Serra il santuario della Madonna della Serra è meta di pellegrinaggi annuali e di un’escursione che dalla costa sale fra la macchia; l’11 luglio, davanti al borgo, passa la processione a mare di san Benedetto diretta verso Lampetia e Capofella.

Domande frequenti

Perché si chiama Borgo San Marco?
Perché fu fondato nel 1910 da coloni veneti, nell’ambito della ricostruzione seguita al terremoto del 1908 di Reggio Calabria e Messina.
Cosa sono le vajanelle?
I peperoni piccanti di forma oblunga tipici di Cetraro, venduti al mercato locale insieme ai piparielli, peperoncini ancora più forti.

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