Veduta di Paola.Cultura

Alto Tirreno Cosentino · Riviera dei Cedri

Chiesa di Sotterra

La chiesa ipogea di Paola, probabilmente del IX–X secolo, riscoperta nel 1874 con i suoi affreschi bizantini e i graffiti dei pellegrini.

Paola

In contrada Gaudimare, una scala che parte dal portico della chiesa del Carmine scende in una chiesa sotto terra: da qui il nome di Sotterra. Fu ritrovata nel 1874 da Giovanni Battista Moscato e studiata scientificamente dal 1925; sulle sue origini gli studiosi discutono ancora, ma la datazione più probabile è fra il IX e il X secolo, quando il ritorno di Bisanzio in Calabria e la conquista araba della Sicilia portarono sulla costa tirrenica molti monaci italo-greci. Costruita fuori terra, fu sepolta da frane e alluvioni del torrente Palumbo probabilmente all’inizio del Seicento; una lapide del 1882 ricorda che i contadini del luogo vi veneravano la Vergine «sotto terra».

L’aula è lunga circa 16 metri e larga poco più di quattro, divisa in quattro campate da tre archi, con un’abside semicircolare e, accanto all’ingresso, una grande conca forse usata per il battesimo per immersione. Il tesoro sono gli affreschi dell’abside e del presbiterio: l’Ascensione con la Madonna al centro fra apostoli e santi dai volti scarni e ieratici, tipici della pittura bizantina; l’Annunciazione, con l’arcangelo Gabriele e la Vergine che regge un libro, una colomba stilizzata vicino all’orecchio; la Madonna del Melograno che allatta il Bambino, con un orante e sant’Antonio Abate. Il pavimento di mattoni policromi disegna motivi geometrici, e sulle pareti restano i graffiti dei pellegrini medievali: croci, colombe, pesci e una galea accanto a una croce di Gerusalemme.

Domande frequenti

Perché la chiesa di Sotterra è sotterranea?
Fu costruita fuori terra, probabilmente nel IX–X secolo, e sepolta da frane e alluvioni del torrente Palumbo verso l’inizio del Seicento; oggi vi si scende dal portico della chiesa del Carmine.
Cosa raffigurano gli affreschi di Sotterra?
L’Ascensione con la Madonna fra apostoli e santi nell’abside, l’Annunciazione ai lati e la Madonna del Melograno che allatta il Bambino accanto a sant’Antonio Abate.

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