
Alto Tirreno Cosentino · Riviera dei Cedri
Fuscaldo
Il paese degli scalpellini e dei marchesi Spinelli: un borgo a 350 metri sulle pendici della Catena Costiera, con la Chiesa Matrice consacrata nel 1166, il campanile a dodici colonne dell’Immacolata e un feudo che per tre secoli governò anche Paola e Guardia. Sotto, la Marina sul Tirreno.
Fuscaldo è un comune di circa 7.900 abitanti della provincia di Cosenza, fra Guardia Piemontese e Paola, nel tratto meridionale dell’Alto Tirreno Cosentino. Il paese antico sta a 350 metri sul mare, su una collina stretta fra due torrenti, e per secoli fu il capoluogo di un feudo che comprendeva anche Paola e la Guardia: dal 1496 al 1806 lo governarono i marchesi Spinelli. La sua fama, però, è fatta di pietra: gli scalpellini fuscaldesi hanno scolpito i portali del borgo, il campanile a dodici colonne dell’Immacolata e le statue delle chiese, e il loro mestiere è ancora il segno distintivo del paese.
Geografia
Il nucleo originario occupa una collina a 350 metri di quota fra le valli dei torrenti Maddalena e Mercaudo, sulle pendici occidentali della Catena Costiera, la dorsale che separa il Tirreno dalla valle del Crati; a nord scorre il torrente Vardaro, la cui valle è da sempre una via di comunicazione fra la costa e l’entroterra. Il territorio scende fino al mare con la Marina di Fuscaldo, dove passano la ferrovia e la strada statale 18, e si allarga in frazioni collinari come Scarcelli, sulla strada per Paola, Cariglio, Pesco e San Pietro, ciascuna con la sua chiesa. Il nome stesso racconta il territorio: per alcuni viene dal latino fons calidus, «fonte calda», per le sorgenti termali della zona; per altri dal nome medievale di persona Foscoaldus.
Storia
La collina di Fuscaldo, difesa dalla natura, servì da rifugio fin dalla guerra greco-gotica (535–553) e, sotto i Longobardi, da posto di osservazione sulla valle del Vardaro, in uso come via di transito almeno dall’età romana. Il territorio fu poi bizantino ed esposto alle incursioni saracene. Il primo signore di cui resti memoria è il normanno Roberto di Bohon: nel 1110 la vedova Sica e il figlio Umfredo compaiono nei documenti, e già alla fine dell’XI secolo fra i possedimenti di Roberto figurava il tenimentum Paulae, la futura Paola, che per secoli sarebbe rimasta un casale di Fuscaldo.
Dopo una lunga serie di feudatari, nel 1496 cominciò la dinastia degli Spinelli, marchesi di Fuscaldo, che tenne il feudo quasi senza interruzioni fino all’eversione della feudalità nel 1806. Dal loro castello gli Spinelli amministravano un territorio ampio: Paola era un loro casale, e alla loro giurisdizione apparteneva anche La Guardia, l’odierna Guardia Piemontese, dove il marchese Salvatore aveva la residenza estiva. Fu proprio nel castello di Fuscaldo che nel maggio 1559 Salvatore Spinelli fece rinchiudere il pastore valdese Gian Luigi Pascale, all’inizio della vicenda che due anni dopo avrebbe portato alla strage dei valdesi di Calabria; e fu lo stesso marchese a descrivere al re di Napoli, in una lettera del 1563, le acque «assai bone» del feudo di Paola. I Spinelli lasciarono in paese anche i cantieri delle chiese, come l’oratorio di San Giovanni Nuovo, iniziato per un convento di monache.
Dell’Università di Fuscaldo, cioè del comune medievale, resta la Chiesa Matrice che essa fondò e mantenne a proprie spese fino al 1749: il 5 giugno 1166 l’arcivescovo di Cosenza Riccardo ne consacrò l’altare maggiore a san Giacomo Maggiore, deponendovi le reliquie dei martiri Stefano papa, Viatore, Senatore e Cassiodoro, come ricorda una lapide murata nella navata destra. Fuscaldo è oggi gemellata con Pero, in Lombardia.
Cosa vedere
La Chiesa Matrice di San Giacomo Maggiore è il monumento più antico del paese: documentata dal 1166, ebbe in origine forme gotiche e accolse numerose cappelle di patronato privato, alcune così strette da non avere un altare, tanto che le famiglie si limitarono a far dipingere i santi titolari sulle pareti delle navate. Le cappelle sono ornate da affreschi e dipinti di Genesio Gualtieri da Mormanno e di Giovan Battista Santoro; altare e leggio, in legno, sono opera del 1984 del maestro falegname Francesco Trifilio.
La Chiesa dell’Immacolata, in via Chiesa Matrice, è il capolavoro degli scalpellini fuscaldesi: il suo campanile alto circa 35 metri è scandito da dodici colonne in tufo scanalato con capitelli corinzi, tre per ogni angolo. L’edificio, a navata unica, fu probabilmente eretto dall’Arciconfraternita dell’Immacolata nel 1633 e rifatto radicalmente all’inizio del Settecento dall’architetto Nicolò Ricciullo di Rogliano; il campanile venne dopo. Dentro, stucchi barocchi, un ciclo di tele mariane di Giacomo Cestaro e, sull’altare maggiore, l’Immacolata dipinta nel 1748 da Giuseppe Pascaletti da Fiumefreddo.
Nel borgo si incontrano anche la Chiesa di San Giuseppe in via Garibaldi, del Settecento, sorta dove prima era un cimitero e chiamata un tempo delle Anime del Purgatorio, con la tela di Nostra Donna del Suffragio ancora del Pascaletti; e l’oratorio di San Giovanni Nuovo in via Roma, settecentesco, abitato dagli Agostiniani e voluto dal marchese Spinelli come convento di monache, che conserva accanto all’ingresso un frammento di colonna crociata medievale. Nelle frazioni, la Beata Vergine del Soccorso a Pesco, con la lapide del 1860 e la festa del 5 agosto; San Michele Arcangelo a Cariglio, fondata nel 1735; Santa Maria della Stella a Scarcelli, sulla strada per Paola, a tre navate, con una Madonna della Stella di Genesio Gualtieri e le statue di facciata scolpite dagli scalpellini del paese. Alla Marina, la Chiesa di Santa Maria del Rosario, inaugurata nel 1907, custodisce due opere del pittore Antonio Bertè, fra cui una grande Ultima Cena del 1981, e una Via Crucis a bassorilievo dello scultore romano Alberto Ricci (1980).
La pietra di Fuscaldo
Ciò che distingue Fuscaldo lungo la costa è il lavoro degli scalpellini. Le stesse mani che hanno scolpito i portali in pietra dei palazzi del borgo hanno innalzato il campanile dell’Immacolata con le sue dodici colonne di tufo scanalato e i capitelli corinzi, e hanno modellato le statue sulla facciata di Santa Maria della Stella a Scarcelli. È un’arte di famiglia che attraversa i secoli: il feudo degli Spinelli chiamava artigiani locali anche per le fontane e le chiese di Paola, e ancora nel Novecento un maestro falegname del paese ha disegnato l’altare della Chiesa Matrice. Camminare nel centro storico, a 350 metri sul mare, significa leggere questa storia sugli stipiti e sugli architravi.
Come arrivare
Fuscaldo ha una propria stazione sulla ferrovia tirrenica, alla Marina, dove passa anche la strada statale 18 Tirrena Inferiore; dal mare una strada sale al borgo a 350 metri. In auto dall’A2 del Mediterraneo: da nord uscita Rende/Cosenza nord e SS107 fino a Paola, poi SS18 verso nord; da sud uscita Falerna e SS18 verso nord. L’aeroporto più vicino è Lamezia Terme.
Luoghi
Cosa vedere qui intorno.
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Borgo Centro storico di Fuscaldo
Il borgo a 350 metri fra Maddalena e Mercaudo: i portali in pietra degli scalpellini, la Chiesa Matrice del 1166, San Giuseppe, San Giovanni Nuovo e la memoria del castello dei marchesi Spinelli.
- Cultura
Chiesa dell’Immacolata e campanile a dodici colonne
La chiesa dell’Arciconfraternita (1633) rifatta da Nicolò Ricciullo, con il campanile di 35 metri a dodici colonne di tufo scolpito dagli scalpellini fuscaldesi e l’Immacolata di Pascaletti del 1748.
- Panorama
Scarcelli, Cariglio, Pesco e la Marina di Fuscaldo
Le frazioni di Fuscaldo e le loro chiese: Santa Maria della Stella a Scarcelli, San Michele a Cariglio, la Madonna del Soccorso a Pesco con la festa del 5 agosto e il Rosario alla Marina con l’Ultima Cena di Bertè.
Comuni vicini
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Paola
La città di san Francesco, patrono della Calabria: il santuario nella valle dell’Isca, la chiesa ipogea di Sotterra con gli affreschi bizantini, la fontana dei Sette Canali e il rione Rocchetta, all’estremità sud dell’Alto Tirreno Cosentino.
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Guardia Piemontese
L’isola occitana del Sud: il borgo a 515 metri sul Tirreno fondato dai valdesi delle valli piemontesi, dove si parla ancora il guardiolo e dove la Porta del Sangue, le porte con lo spioncino e la Roccia di Val Pellice ricordano la notte del 5 giugno 1561.
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Acquappesa
Il paese dell’«acqua appesa»: sei chilometri di costa fra il Fiumicello e il fiume Bagni, un borgo che i suoi abitanti chiamano U Casàle, i boschi del Monte Pistuolo e le Terme Luigiane, con le sorgenti sulfuree note fin dall’antichità e cinque arrivi di tappa del Giro d’Italia.
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Cetraro
Il paese dell’abate: dal 1086 al 1810 Cetraro fu feudo dei Benedettini di Montecassino, e lo ricordano la chiesa di San Benedetto con l’organo barocco, le tre porte del borgo e la processione a mare dell’11 luglio. Sotto, la Marina, Borgo San Marco e il porto turistico.
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Dove mangiare
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Entra gratis nella guidaCome arrivare a Fuscaldo
- Stazione ferroviaria di riferimento
- Fuscaldo
- circa 2 km in linea d’aria dal centro
- Orari treni (Trenitalia) ↗ Guida: in treno
- Aeroporto più vicino
- Aeroporto internazionale di Lamezia Terme (SUF)
- circa 60 km in linea d’aria dal centro
- Sito dell’aeroporto ↗ Guida: in aereo
- In auto: autostrada A2 del Mediterraneo
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Da nord · A2 Rende / Cosenza nord SS107 Silana-Crotonese → SS18 verso nord lungo la costa
Da sud · A2 Falerna SS18 Tirrena Inferiore verso nord lungo la costa
- Indicazioni stradali (Google Maps) ↗ Guida: in auto
Distanze in linea d’aria calcolate dalle coordinate verificate: su strada il percorso è più lungo. Orari e collegamenti vanno verificati sui siti dei gestori.
Domande frequenti
- Sulla costa tirrenica della provincia di Cosenza, in Calabria, fra Guardia Piemontese e Paola, nel tratto meridionale dell’Alto Tirreno Cosentino; il borgo è a 350 m sulle pendici della Catena Costiera, la Marina sul mare con la stazione.
- Il centro storico con i portali in pietra degli scalpellini, la Chiesa Matrice di San Giacomo documentata dal 1166, la Chiesa dell’Immacolata con il campanile a dodici colonne, San Giuseppe e San Giovanni Nuovo, le chiese delle frazioni Scarcelli, Cariglio e Pesco e la Chiesa del Rosario alla Marina.
- Per i portali in pietra dei palazzi del borgo, per il campanile dell’Immacolata alto circa 35 metri con dodici colonne di tufo scanalato e capitelli corinzi, e per le statue sulla facciata di Santa Maria della Stella a Scarcelli.
- La dinastia feudale che governò Fuscaldo dal 1496 al 1806; il loro feudo comprendeva anche Paola, un casale di Fuscaldo, e La Guardia, oggi Guardia Piemontese. Nel 1559 il marchese Salvatore fece imprigionare nel castello di Fuscaldo il pastore valdese Gian Luigi Pascale.
- È documentata dal 5 giugno 1166, quando l’arcivescovo di Cosenza Riccardo ne consacrò l’altare maggiore a san Giacomo Maggiore deponendovi le reliquie di quattro martiri; fu fondata dall’Università di Fuscaldo e in origine aveva forme gotiche.
- Secondo alcuni dal latino fons calidus, «fonte calda», per le sorgenti termali della zona; secondo altri dal nome di persona medievale Foscoaldus.
- Sì, la stazione di Fuscaldo sulla linea tirrenica, alla Marina, dove passa anche la statale 18; dalla Marina si sale al borgo a 350 metri.
- La stazione di riferimento è Fuscaldo, sulla linea ferroviaria tirrenica, a circa 2 km in linea d’aria dal centro di Fuscaldo. Orari e collegamenti sul sito di Trenitalia.
- L’aeroporto più vicino è Aeroporto internazionale di Lamezia Terme (SUF), a circa 60 km in linea d’aria; dall’aeroporto si prosegue in treno dalla stazione di Lamezia Terme Centrale lungo la linea tirrenica, oppure in auto sull’autostrada A2.
Dove si trova Fuscaldo?
Cosa vedere a Fuscaldo?
Per cosa sono famosi gli scalpellini di Fuscaldo?
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