Santa Maria del Cedro Abatemarco e Castello di San Michele
L’abitato medievale distrutto da un’alluvione nel Seicento, con i ruderi del castello e l’acquedotto normanno: da qui nacque Santa Maria del Cedro.
Riviera dei Cedri · Calabria
36 luoghi in 21 comuni, scelti e verificati dalla redazione ALTICOS su fonti aperte. Ogni scheda racconta il posto, indica il comune e la mappa e rimanda agli itinerari pronti che ci passano.
Santa Maria del Cedro L’abitato medievale distrutto da un’alluvione nel Seicento, con i ruderi del castello e l’acquedotto normanno: da qui nacque Santa Maria del Cedro.
Aieta Il sito archeologico del primo insediamento di Aieta, sul Monte Calimaro: la postazione di avvistamento dei Lucani, rafforzata dai Bizantini contro Goti e Longobardi e abbandonata dopo i Normanni.
Santa Maria del Cedro I resti della città della Magna Grecia fondata dai profughi di Sibari, sul colle sopra Marcellina: «grande quanto Pompei» secondo Strabone.
Tortora Il colle dove sorse la città enotria, lucana e romana di Blanda Julia, con le mura, il foro, i tre tempietti e la necropoli di San Brancato: il sito ritrovato nel 1891 e scavato dal 1990.
Belvedere Marittimo Il promontorio della Marina di Belvedere dove nel 1956 emersero sepolture bruzie del IV–III secolo a.C. e, nella piana della Cotura, una villa romana d’otium.
Belvedere Marittimo La fortezza dei Sanseverino che domina il borgo medievale: nucleo normanno, residenza angioina e forme rinascimentali del 1490, con lo stemma di Ferrante d’Aragona sulla porta.
Sangineto Il castello dei Principi Sanseverino di Bisignano (seconda metà del XV secolo), a pianta rettangolare con ampio loggiato: nel cortile l’ulivo piantato dai prigionieri austriaci il 4 novembre 1918.
Scalea I ruderi del castello che sovrastano il centro storico di Scalea, da cui si apre la veduta sulla costa e sul mar Tirreno.
Belvedere Marittimo La piccola chiesa del 1599 addossata alle mura del borgo che custodisce il monumentale crocifisso ligneo del 1711 concepito da Pietro Frasa.
Fuscaldo La chiesa dell’Arciconfraternita (1633) rifatta da Nicolò Ricciullo, con il campanile di 35 metri a dodici colonne di tufo scolpito dagli scalpellini fuscaldesi e l’Immacolata di Pascaletti del 1748.
Cetraro La chiesa madre voluta dai monaci di Montecassino, citata dal 1104 e rifatta in forme barocche nel Settecento: torrione medievale, coro ligneo e un organo fra i più belli della Calabria.
Scalea La «chiesa di sotto» del centro storico di Scalea, attestata dall’VIII secolo: il dipinto seicentesco di Giovanni Bernardo Azzolino e, nella cappella di Santa Caterina, il monumento funebre dell’ammiraglio Ademaro Romano.
Scalea La chiesa principale del centro storico di Scalea, dedicata alla Madonna del Carmine, patrona della città; le sue origini risalgono all'VIII secolo.
Orsomarso La chiesetta basiliana del X secolo a Orsomarso, unica traccia dello scomparso abitato di Mercourion: navata unica, abside semicilindrica, i sedili in muratura dei monaci e una Madonna in gesso.
Paola La chiesa ipogea di Paola, probabilmente del IX–X secolo, riscoperta nel 1874 con i suoi affreschi bizantini e i graffiti dei pellegrini.
Santa Domenica Talao La parrocchia del 1662 di Santa Domenica Talao, ampliata nel 1701: loggiato a due archi, scalinata sinuosa in pietra, stucchi barocchi, altare in marmo policromo del 1774 e una piccola cripta.
Mormanno Il duomo barocco napoletano di Mormanno in piazza Umberto I: costruito attorno al 1700, consacrato nel 1790, con la facciata in tufo di Pietro Scardino e i tre portali delle confraternite.
Mormanno Il monumento regionale del 1928 sul monte San Michele a Mormanno: un faro di montagna in memoria dei calabresi caduti nella Grande Guerra, con i cimeli delle 11 medaglie d’oro e il Parco delle Rimembranze.
Paola La fontana monumentale in arenaria ai piedi della scalinata di Paola: abbeveratoio del Quattrocento, vascone del 1636 e il pavone simbolo della città.
Papasidero Il sito paleolitico di Papasidero: l’incisione del grande uro (14.000–12.000 anni fa), nove sepolture di Homo sapiens, 13.000 anni di frequentazione dal Gravettiano al Neolitico.
Buonvicino La grotta di Venicelle ai piedi del monte Romano, sul Corvino, dove l’abate Ciriaco, discepolo di san Nilo, si ritirava in preghiera: meta del pellegrinaggio del 17 settembre.
Diamante Le pitture murali che dal 1981 hanno trasformato i vicoli di Diamante e Cirella in una galleria a cielo aperto.
Santa Maria del Cedro Il museo dedicato al cedro della Riviera, nell’opificio cinquecentesco dei Sollazzo: l’agrume dei canditi e dell’etrog di Sukkot.
Tortora Il museo del centro storico che racconta il popolamento antico a sud del Noce: i corredi enotri e lucani di San Brancato e i reperti della Blanda romana del Palècastro.
Guardia Piemontese I due musei che spiegano Guardia Piemontese: la storia dei valdesi di Calabria nel Centro culturale «Gian Luigi Pascale» e la cultura occitana in video e documenti nel museo comunale.
Guardia Piemontese La porta principale del borgo, le porte con lo spioncino e la Roccia di Val Pellice con i 118 nomi: i segni della notte del 5 giugno 1561 e della Giornata della Memoria.
Diamante Il borgo medievale abbandonato sul colle di Cirella, con castello, chiesa romanica, Monastero dei Minimi e un teatro all’aperto.
Praia a Mare Il santuario rupestre di Praia a Mare, in una grotta della collina, con la statua lignea della Madonna che la tradizione fa arrivare dal mare nel 1326.
Papasidero Il santuario del XVII-XVIII secolo dedicato alla patrona di Papasidero, Nostra Signora di Costantinopoli, festeggiata il martedì dopo Pentecoste.
Laino Borgo Il Sacro Monte della Madonna dello Spasimo, a 2 km da Laino Borgo: cappelle affrescate che richiamano i luoghi della Terra Santa, avviate nel 1557 dal pellegrino Domenico Longo, e la festa della terza domenica di settembre.
Paola Il santuario regionale del patrono della Calabria, nella valle dell’Isca: basilica antica, romitorio del 1436, Via dei Miracoli e basilica nuova del 2000.
Grisolia Il santuario nella parte alta di Grisolia, meta di pellegrinaggio in agosto: il 15 e 16 agosto la processione di San Rocco con le donne che portano sul capo le caggie di candele, fiori e nastri.
San Nicola Arcella La torre del Quattrocento sul promontorio di San Nicola Arcella, casa dello scrittore Francis Marion Crawford e scenario di un racconto di vampiri.
Diamante Il torrione cinquecentesco che domina il centro storico di Diamante, oggi museo e punto informativo.
Praia a Mare La torre costiera su un faraglione di 15 metri a Praia a Mare, di fronte all’isola di Dino, erede di una torre angioina.
Bonifati Cinque secoli di torri a Bonifati: la Torre del Capo (XII secolo), la Torre Parise (XV), la Torre di Fella e la Torre di Porta Malvitana (XVI) e la scomparsa Torre del Telegrafo, che ha dato il nome a una contrada di Cittadella del Capo.
4 giorniQuattro giorni da nord a sud lungo l’Alto Tirreno Cosentino: isole, borghi normanni, murales e santuari.
2 giorniDue giorni tra cedro, peperoncino e porto: i prodotti tipici dell’Alto Tirreno Cosentino.
3 giorniTre giorni tra cedro, borghi e porto: un viaggio nei sapori dell’Alto Tirreno Cosentino.
3 giorniTre giornate tra terme, grotta paleolitica e montagna del Parco del Pollino.